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Le mosse dell'Amministrazione su Viale Piacenza e la "questione Tulipano" all'odg dell'ultimo Consiglio di Quartiere


Acceso dibattito nell'ultimo Consiglio di Quartiere sulle questioni legate all'insediamento dell'Authority. A scatenarlo la decisione - arbitraria - assunta qualche giorno prima dalla Amministrazione Comunale di indire presso il DUC di Viale Mentana una riunione, coinvolgendo alcuni consiglieri - e guarda caso quelli della minoranza, che per il Pablo coincide con Civiltà Parmigiana, Alleanza Nazionale, Forza Italia, e alcuni cittadini. All'ordine del giorno 'solo' l'illustrazione dei piani di intervento che l'Amministrazione fra l'altro prevede in Piazzale Caduti del Lavoro, su Ponte Bottega, in Viale Piacenza e dintorni.

Si tratta di temi nodali per il nostro Quartiere, e per il suo futuro assetto, Quartiere che avrebbe dovuto essere perciò coinvolto - così come tra l'altro imporrebbero le regole della democrazia - nella sua interezza, come Consiglio e come cittadinanza, con una campagna di informazione fatta per tempo. E invece si è trattato di un incontro di nicchia, del quale la maggior parte dei cittadini hanno appreso il giorno dopo attraverso gli organi di comunicazione, la Gazzetta soprattutto, che non ha mancato di illustrare le "bellezze" del progetto comunale, dove le critiche dei cittadini, che pure sembra ci siano state, parevano inevitabili incidenti di percorso, piccole ombre trascurabili su di una operazione ritenuta giusta e grandiosa.

Legittima dunque la protesta dei Consiglieri di maggioranza, a cui si è unita la voce di alcuni cittadini, legittima soprattutto se - come ha sostenuto Civiltà Parmigiana - l'incontro pare essere stato efficace sotto il punto di vista tecnico: il consigliere Zoni di Civiltà Parmigiana ha infatti detto che finalmente 'si è capito qualcosa'. Peccato non esserci dunque.

Urge adesso più che mai la definizione della data della Assemblea di Quartiere, che dovrà essere la sede di un confronto aperto, e a tutto campo, dove gli Assessori dovrebbero spendersi, dichiarandosi disponibili ad un dibattito quanto meno doveroso quando si pensi di mettere mano ad un progetto che - allargando strade, costruendo parcheggi, togliendo aree sportive - per forza muta gli equilibri di una comunità, giustamente preoccupata di sé.

E qualche "esposizione" in più l'Amministrazione dovrebbe tentarla per sanare la questione "Tulipano", il centro anziani di Via Marchesi su cui grava un affitto di circa 15.000 € annui. Tanti, se si pensa al volume delle entrate del Centro; tanti se si pensa che gli affitti non sfiancano altri centri anziani. Tanti, ancora, se si considera che tutti i tentativi fatti finora, cercando anche il contatto diretto cogli assessori di competenza, sono falliti. Ma tanti, tanti soprattutto se si pensa che dietro, alla fin fine, non si intende dare nessun valore alla attività del centro, alla sua forza aggregativa e di sostegno agli anziani. Al riconoscimento della sua funzione sociale dunque, che dovrebbe essere già di per sé una moneta - preziosissima - di scambio.

E' stato questo il contenuto dell'intervento del consigliere di Rifondazione, che ha anche proposto una convenzione, come strumento di gestione dei rapporti fra Amministrazione e centro anziani, dove i locali di via Marchesi vengono messi a disposizione a fronte delle attività sociali e ricreative del Centro.

Il consiglio si è poi espresso per la stesura di una breve lettera da inviare alla amministrazione, per richiamarne di nuovo, e con urgenza, l'attenzione.

Paola Varesi


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