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Articolo di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 26/08/2005

I dubbi dei cittadini


Sulla decisione dell’Efsa di costruire la sede in viale Piacenza è intervenuta Paola Varesi , consigliere del Quartiere Pablo e membro del gruppo di lavoro Pablo (che ha raccolto le 1.700 firme contro il progetto).

«La decisione dell’Authority non è stata certo una sorpresa. – spiega la Varesi – L’opzione viale Piacenza era quella indicata dall’Amministrazione comunale che l’ha portata avanti con molta tenacia: lì volevano arrivare... e lì sono arrivati».

«Noi – prosegue – come gruppo di lavoro e come Consiglio di Quartiere non siamo mai entrati nella querelle se l’Authority avrebbe dovuto finire a Parma o Collecchio. Abbiamo sempre sostenuto che la presenza dell’Efsa a Parma è un fatto positivo. Quello che abbiamo sempre detto è che occorre gestire bene questa prestigiosa presenza e ora aspettiamo al varco l’Amministrazione.

Quasi 2.000 cittadini e il Consiglio del Pablo hanno ribadito questa necessità. Necessità come quella di un vero verde pubblico degno di tal nome, e di spazi per la socialità. Inoltre, con la vicinanza dell’Efsa, il Parco ducale diventerà ancor di più un monumento di quanto non lo sia oggi».

Perplessità anche per quel che riguarda l’ambiente e la vivibilità della zona: «Temiamo – sottolinea il consigliere – un aumento del traffico. Sono queste le perplessità che continueremo a sottoporre al sindaco. Ben venga l’Authority, quindi, ma l’Amministrazione dovrà tenere conto delle nostre proteste.

E credo che, comunque, il Comune abbia già iniziato a considerare le nostre osservazioni. Per esempio, i posti auto, almeno stando alle parole che il vicesindaco Paolo Buzzi ha pronunciato nel corso dell’ultimo incontro, saranno 600 e non gli oltre 3.000 previsti inizialmente».

«Il nostro obiettivo – precisa – è un quartiere vivibile per tutti: bambini, adulti e anziani. Purtroppo in questo progetto, invece, al momento ci vediamo soprattutto la politica della “grandeur”, della città che deve essere bella esteticamente, con progetti spettacolari ma che poi trascura gli aspetti sociali.

Inoltre, non è ancora chiaro quanti saranno i funzionari. Al momento non ci pare stia arrivando una flottiglia tale da giustificare queste mega opere e questi parcheggi. E non ci possono certo venire a dire che a fronte di un progetto del genere l’impatto sulla vivibilità dell’area non sarà pesante».


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