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Viale Piacenza:
quale futuro per l’area degli impianti sportivi?

L’Amministrazione Comunale ha in programma interventi destinati a cambiare (o a stravolgere?) profondamente l’assetto urbanistico nella zona di Viale Piacenza. Ne conseguono una serie di iniziative sulle quali invitiamo l’intera città, e in particolare i cittadini residenti nella zona, a informarsi e a vigilare.

Noi a questo proposito definiamo alcuni criteri in base ai quali valutare le scelte dell’Amministrazione.
1) L’Authority a Parma non deve diventare il pretesto per interventi di cementificazione selvaggia.
2) Qualsiasi progetto urbanistico deve tenere presenti le esigenze della popolazione residente nella zona, che non devono essere sacrificate né a concreti interessi economici, né ad astratte manie di grandezza, di apparenza, di immagine.

Noi poniamo per ora al centro dell’attenzione un solo aspetto dell’intervento in questione che nel suo insieme è molto più ampio: si prevede di eliminare il complesso sportivo “7 fratelli Cervi” (campo da baseball, campo da rugby, piscina) rendendo edificabile l’intera area per residenze ed edifici direzionali al servizio dell’Authority.

Si dice che i campi da baseball e da rugby hanno un riferimento a carattere cittadino e possono essere trasferiti in altre zone della città. Non è uno spreco di risorse, di materiali, di territorio…? In ogni caso questo discorso non vale per la piscina che, utilizzata da bambini e ragazzi, è una struttura decentrata e non può essere soppressa senza impoverire la vita del quartiere.

Inoltre non si tengono assolutamente in considerazione due gravi problemi di questo territorio:

1) Viale Piacenza è una delle strade cittadine a maggior volume di traffico. Non si tratta tanto di rendere questo traffico più scorrevole: occorre che sia ridotto. Invece, rendendo edificabile una zona così vasta, si va nella direzione opposta: nuovi edifici comportano un incremento a un traffico già insostenibile.

2) In tutto il quartiere Pablo a nord della Via Emilia (via Savani, via Piacenza, via Buffolara: circa 20.000 abitanti) non esiste UNA SOLA area verde dove i bambini possano liberamente andare a giocare: non un parco attrezzato, non un prato, nemmeno un campetto per dare due calci al pallone (presenza immancabile in qualsiasi centro abitato).

Ecco alcuni dati che ricaviamo da un’indagine condotta a suo tempo dalla III Circoscrizione:

“…Nel quartiere Pablo il 33% dei bambini giocano prevalentemente da soli; se aggiungiamo che il 20% giocano prevalentemente con i fratelli, risulta che per oltre la metà dei bambini esistono limitate possibilità di relazione sociale al di fuori dell’ambito famigliare…” Per quanto riguarda i luoghi risulta che “i bambini giocano quasi esclusivamente in casa o in cortile”.

Non è normale che i bambini siano costretti a starsene tappati in casa: uno spazio adatto per il gioco e un gruppo di amici con cui giocare sono esigenze elementari. I vari corsi o le attività sportive che occupano i pomeriggi di molti bambini sono senz’altro utili, ma sono un’altra cosa.

Più che grandi parchi a servizio di vasti territori serve un verde diffuso, raggiungibile con facilità e possibilmente senza pericoli: ogni strada a traffico intenso va intesa come una barriera. Un’area destinata al gioco dei bambini e dei ragazzi nell’area di cui stiamo trattando potrebbe fornire una risposta a una parte almeno del quartiere Pablo, quella compresa tra Via Savani e Viale Piacenza. Se un’amministrazione prevede un intervento urbanistico in questa zona (su terreni di proprietà comunale) non può ignorare questa esigenza.

In conclusione riteniamo che il trasferimento delle strutture sportive in questione sia giustificabile solo per destinare l’area a verde pubblico.

Testo del volantino firmato da PRC, Verdi, PdCI


CIRCOSCRIZIONE