Le proposte del centrosinistra su viale Piacenza
e la sede Efsa
di Paolo Scarpa (da Polis Quotidiano)
Partendo
da una analisi generale della politica urbanistica a Parma, in cui da alcuni anni
si assiste ad una espansione edilizia frenetica e svincolata dalle regole di una
piani fi cazione razionale ed attenta del territorio, il tema di viale Piacenza
deve essere affrontato con equilibrio ed una visione urbanistica ampia che coinvolga
tutte le aree dalla zona nord del Parco Ducale sino alla ferrovia, e che sappia
rapportarsi con i previsti interventi su via Reggio e nellarea della Stazione.
La riquali fi cazione di viale Piacenza e le scelte per la nuova sede della Authority
alimentare europea, sono state oggetto lo scorso mese di una manifestazione pubblica
promossa dai quattro gruppi consiliari di minoranza a Parma, Democratici di Sinistra,
Margherita, Rifondazione Comunista e Libera la Libertà.
Loccasione
cui ho partecipato per illustrare le proposte di indirizzo stese dai consiglieri
comunali, cittadini, e alcuni tecnici, tra cui il professor Paolo Zappavigna
è servita anche per valutare severamente la politica urbanistica della
Giunta, lespansione edilizia abnorme e priva di regole della città.
La nuova sede della Authority non dovrà calarsi come un oggetto estraneo
alla storia e alla cultura di Parma, ma invece costituire linnesco di una
integrazione virtuosa e condivisa tra una grande struttura amministrativa europea,
la città, ed il quartiere. Dallanalisi dellarea, emerge la
sua vulnerabilità, insita nella contiguità con il centro storico
ed il Giardino, che porta a ritenere incongrua ogni ipotesi di invasione edilizia
o la realizzazione di edi fi ci incombenti ( si sarebbe, da parte del Comune,
annunciata la realizzazione di un grattacielo), che turberebbero
irrimediabilmente limpianto storico del Parco e del Palazzo ducale.
La
sede della Authority europea dovrà quindi sorgere con un progetto inserito
con equilibrio nel contesto urbano, di elevata qualità architettonica ed
urbanistica, in unarea prevalentemente a verde, collegata con la parte nord
del Giardino, da restituire alla città, insieme al restaurato Palazzo ducale,
alle serre, allaranciaia e al recupero della zona su viale Fonderie e dellarea
ex Amnu. Linsuf fi cienza di standard edilizi per aree di uso pubblico nella
zona comporterà lincompatibilità di qualsiasi nuovo intervento
residenziale.
Lintervento dovrà completarsi con una riquali
fi cazione vera dellasse di viale Piacenza cha abbia il coraggio di allontanare
e disincentivare drasticamente il traf fi co automobilistico di attraversamento.
Quanto illustrato è il contenuto di documento redatto dai quattro gruppi
consiliari in collaborazione con i rappresentanti della Circoscrizione. E
unanalisi critica dello stato attuale come spiegato nellincontro
di dicembre da Carla Mantelli, capogruppo della Margherita in Consiglio comunale
ma soprattutto di una proposta politica e tecnica sul futuro di una parte
strategica della struttura urbana, con una serie di indirizzi fi - nalizzati a
coordinare loccasione importante della nuova sede della Authority alimentare
europea con una riquali fi cazione di viale Piacenza e di tutto il quartiere.
Unanalisi ampia che contrasta con la scelta dellAmministrazione
comunale di limitare il comparto di progettazione alla sola area dei campi sportivi
e con il sommarsi confuso di altri piccoli interventi, privi di un coordinamento
urbanistico, tanto da smarrire anche i pochi aspetti positivi delle prime proposte
del Comune. Come osservò Piersergio Serventi, capogruppo dei Ds: «
Se in viale Piacenza dovessimo limitarci a realizzare il palazzo Efsa e quindi
a sostituire con edi fi cazioni genericamente residenziali o commerciali o direzionali
il verde dei campi sportivi senza lambizione di portare una grande qualità
urbana tutta intorno al nuovo palazzo Efsa, attraverso il parco e il palazzo ducale,
fi no alla Ferrovia e almeno fi no allo slargo dellex Trionfale, allora
al di là di ogni buona intenzione, non avremo riquali fi cato ma semplicemente
cementi fi cato » .
E
importante che con questo lavoro il Centro sinistra avanzi con decisione una propria
proposta costruttiva ed equilibrata, che chiede con forza di essere considerata
per le scelte sul futuro di viale Piacenza, determinazione affermata nellincontro
di presentazione del documento descritto anche da Manuela Dodi, presidente del
Quartiere Pablo, Marco Ablondi, capogruppo di Rifondazione comunista, e Mario
Tommasini.
Paolo
Scarpa, ingegnere
estratto
da PolisQuotidiano.it