Proposta del centrosinistra per il futuro di
viale Piacenza
Silvia Bia (da L'Informazione di Parma)
L'insediamento
dellEfsa in viale Piacenza come punto di partenza per una riqualificazione
totale del quartiere. Questa la proposta presentata giovedì sera dai gruppi
consiliari del centrosinistra per il futuro di viale Piacenza, prossimamente sede
dellAuthority,durante unassemblea pubblica allo Starhotel Du Parc.
A illustrare il documento, esito della partecipazione delle forze di minoranza
del consiglio, Piersergio Serventi (Ds), Carla Mantelli (Margherita), Lodovico
Cutaia (Rifondazione comunista) e Mario Tommasini (Libera la libertà).
«La
costruzione della nuova sede dellAuthority non dovrà limitarsi al
singolo intervento, ma coinvolgere tutto il quartiere - dichiara Serventi,aggiungendo
- non si tratta di una semplice opera
pubblica, ma di una svolta storica per
Parma».
In consiglio il centrosinistra si era già inutilmente
opposto alla costituzione anticipata della Società
di trasformazione
urbana, delegata alle scelte progettuali urbanistico-edilizie e alla commercializzazione
degli immobili, che oltre ad annullare tutti i piani di riqualificazione della
zona,
limiterebbe lintervento allarea degli impianti sportivi.
Il
progetto della sinistra,alternativo a quello dellamministrazione, giudicato
poco trasparente
e misurato solo sulle necessità dellEfsa, ha
lobiettivo di scongiurare il rischio di una cementificazione
non solo quantitativa, ma qualitativa: «Se non si porterà nel quartiere
la qualità
del centro storico- continua il capogruppo dei Ds - non avremo
riqualificato,ma cementificato ».
Presenti allassemblea anche
il presidente del quartiere Pablo, Emanuela Dodi,e molti residenti che in questi
mesi si sono mobilitati con raccolte di firme per opporsi ai piani del Comune.
Concretamente la proposta auspica un unico piano urbanistico guidato dallamministrazione,
che coinvolga le aree del sistema Nord del parco Ducale. Tra i contenuti,un concorso
internazionale per la scelta degli ideatori delledificio Efsa, la riapertura
del palazzo del Giardino, la salvaguardia del verde e la limitazione del traffico
di viale Piacenza che,spiega lingegnere Paolo Scarpa «deve diventare
la
matrice per unarmonica integrazione tra città,Europa e quartiere
».
Il
progetto servirà ad aprire un dibattito non solo con la giunta, ma anche
con i cittadini:«Non è
più tempo di fare opposizione -
conclude Mario Tommasini - questa è la stagione della nostra progettualità"