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Articolo di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 24/08/2005

L’Authority ha deciso: la sede in viale Piacenza

Per i vertici dell’agenzia la proposta migliore per la sistemazione definitiva è quella avanzata dal Comune di Parma. Ora si attende il via libera dal Parlamento europeo

L’Authority per la sicurezza alimentare europea ha deciso dove metterà su casa: la sede operativa definitiva dovrà essere in viale Piacenza. Questa la proposta dell’Efsa ora al vaglio del Parlamento di Eurolandia. Il verdetto definitivo, che potrebbe arrivare già il prossimo 14 settembre, spetta infatti alla Commissione bilancio di Strasburgo anche se il parere dell’agenzia è destinato ad avere un peso decisivo.

La notizia, arrivata ieri dal Dus, sede provvisoria dell’authority, mette la parola fine al rovente batti e ribatti tra il sindaco di Parma Elvio Ubaldi e quello collecchiese Giuseppe Romanini . Proprio il paese pedemontano aveva infatti cercato di strappare l’investitura dell’Efsa al capoluogo, proponendo l’ex direzionale Parmalat, e sulla questione era pure sorta una diaspora all’interno di Civiltà parmigiana.

Gli esponenti del partito del sindaco Ubaldi che siedono nel Consiglio comunale di Collecchio, si sono schierati dalla parte di Romanini. Tanti anche i dubbi espressi dai cittadini della zona di viale Piacenza e dallo stesso Consiglio del Quartiere Pablo. L’unico spazio verde della zona all’interno del quale trovano posto lo stadio di baseball “Nino Cavalli” e quello di rugby, il “Lanfranchi”, che ora verranno cancellati per far posto all’importante organo europeo.

La nuova casa dell’Efsa sorgerà su una superficie di 15 mila metri quadrati e costerà circa 38 milioni di euro. Un milione in più rispetto all’ex direzionale Parmalat che, oltretutto, avrebbe messo a disposizione dei funzionari dell’authority 22 mila metri quadrati. Anche il tempo avrebbe sicuramente giocato a favore della sede collecchiese: in 12-14 mesi l’immobile avrebbe potuto essere pronto, “chiavi in mano”, mentre per la nuova sede in viale Piacenza occorreranno, nella migliore delle ipotesi, circa quattro anni.

L’opzione pedemontana avrebbe inoltre consentito di liberare i locali parmigiani del Dus e poterli riconsegnare all’Azienda Usl. Ma nonostante i tanti vantaggi economici e immobiliari, l’Efsa ha deciso di restare in città. Viale Piacenza è inoltre vicinissima a Palazzo Ducale, la sede di rappresentanza dell’Authority. Il fatto di trovarsi praticamente in centro, non lontani dalla scuola europea dove i funzionari porteranno i loro figli, avrebbe fatto ulteriormente pendere l’ago della bilancia in favore della soluzione cittadina.

D’altronde, già il 10 di marzo scorso, il presidente del Consiglio di amministrazione dell’Efsa Stuart Slorach era stato chiarissimo: «Preferiremmo un edificio situato in città. – aveva dichiarato il presidente durante la seduta del cda – Questo sarà uno dei criteri che ci guideranno alla raccomandazione di una delle quattro soluzioni proposte e che comunicheremo alla Commissione Finanziaria del Parlamento europeo» .

Così, viale Piacenza l’ha spuntata sulle altre tre proposte: il già citato ex direzionale Parmalat collecchiese, l’ex Enel di piazzale Dalla Chiesa e una proposta avanzata da un privato che prevedeva la realizzazione di una nuova sede alla fine di via Trento, in prossimità del casello autostradale. “Il progetto situato in viale Piacenza è quello che, tra le quattro alternative, meglio si addice alle richieste dell’Efsa”, ha ribadito ieri l’authority.

Una decisione che il direttore esecutivo Geoffrey Podger ha già comunicato al presidente del parlamento europeo, Josep Borrell , ed al presidente di turno del Consiglio dell’Ue Tony Blair . Già decisa anche la delocalizzazione degli impianti sportivi. Lo stadio di baseball cittadino diventerà l’attuale diamante principale del centro Quadrifoglio di via Silvio Pellico. Si procederà all’ampliamento delle tribune e al potenziamento dell’illuminazione. Il campo da rugby, invece, verrà realizzato nella zona di Moletolo.

Per il momento, insomma, la storia dell’Efsa procede come da copione. Naturalmente, quello scritto dal Comune di Parma...

Gabriele Franzini

estratto da PolisQuotidiano.it


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