Interrogazione
parlamentare sulla foto shock alla prostituta
Presentata
dai senatori radicali Marco Perduca e Donatella Poretti. Una dura dichiarazione
contro i sindaci-sceriffo di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale
Certi Diritti Dichiarazione
di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti: "La moda
del Sindaco o Assessore Sceriffo, che tanto va di moda quest'estate, ha fatto
un altro bel colpo, di cui ci sarebbe semmai da vergognarsi.. A Parma l'Assessore
alla sicurezza, Costantino Monteverdi, ha avuto la bella idea di convocare stampa,
fotografi e cineoperatori nel mentre si avviava un'operazione antiprostituzione
con il bel risultato che, all'interno del Comando della Polizia Municipale di
Parma, è stata fotografata, seminuda, una delle prostitute nigeriane fermate
nel blitz.
Ciò che sorprende e stupisce è la totale indifferenza
alla dignità, al rispetto e alla tutela della privacy della persona. Secondo
quanto riportato da Repubblica online (edizione di Parma), l'Assessore alla sicurezza
della città, di fronte alle reazioni negative delle Associazioni di volontariato
e difesa dei diritti civili, ha dichiarato che non c'è stata violenza e
'tutto si è svolto secondo le procedure'. Ma di che parla costui? Ci auguriamo
che quanto prima venga data risposta all'interrogazione parlamentare dei Senatori
radicali Marco Perduca e Donatella Poretti, depositata stamane che ricostruisce
nel dettaglio tutta la vicenda". Interrogazione
scritta al Ministro dell'Interno per sapere: - Premesso che: Il quotidiano
la Repubblica, nella versione on line, il giorno 11 agosto ha pubblicato una fotografia
che dichiara essere stata scattata all'interno di una cella di sicurezza del comando
della Polizia Municipale di Parma. La foto si riferirebbe ad una prostituta di
nazionalità nigeriana arrestata nel corso di un'operazione contro la prostituzione
condotta fra l'8 ed il 9 agosto, avvenuta alla presenza di giornalisti, fotografi
e dell'Assessore alla sicurezza del Comune di Parma, Costantino Monteverdi seguita
di pochi giorni ad una analoga effettuata dai Carabinieri. Nell'articolo a corredo
si sosteneva che la donna "si era lasciata cadere a terra senza più
forze". Sempre nell'articolo, l'assessore assicura che non c'è stata
alcuna violenza e che tutto si è svolto secondo le procedure, sostenendo
che la donna sarebbe stata rinchiusa in una camera di sicurezza con pareti in
gomma (contrariamente a quanto appare nella fotografia pubblicata, dove si vedono
un pavimento polveroso ed un elemento architettonico evidentemente manufatto in
muratura o cemento, privo di protezioni in gomma). In dispacci di agenzia, l'assessore
ha sottolineato che non è in corso nessuna "stretta contro la prostituzione",
ma che si è trattato di un normale controllo anti-prostituzione e che a
Parma non è prevista alcuna ordinanza ad hoc rafforzativa rispetto alle
disposizioni del decreto Maroni. Secondo la polizia municipale, una volta portata
al Comando la donna si è rifiutata di fornire le proprie generalità
agli agenti scoppiando in lacrime e urla. Pare che temesse la reazione dello sfruttatore.
La donna, infine, secondo l'assessore, è stata rilasciata il mattino successivo
insieme alle altre donne controllate. Per
sapere: - se non ritenga il Ministro che i poteri e le forme di intervento
dei reparti della polizia municipale devono essere conformi alle disposizioni
di legge e che le persone sottoposte a provvedimenti anche temporanei di limitazione
della libertà hanno il diritto ad essere trattati civilmente e con tutte
le garanzie previste dalla legge; - se la predetta operazione di controllo
anti-prostituzione effettuata dalla polizia municipale di Parma rientri nell'ambito
delle sue competenze, sia per quanto concerne la tipologia di controllo, sia per
quanto riguarda le modalità di trattamento della prostituta fermata; -
per quali motivi l'operazione è stata preannunciata alla stampa con il
coinvolgimento di giornalisti e fotografi, unitamente alla presenza dell'assessore
senza che venisse adottata alcuna precauzione a garanzia e tutela delle persone
fermate; - se risponde al vero che presso la polizia municipale di Parma esiste
una struttura di detenzione di sicurezza dotata di imbottiture perimetrali, tali
da proteggere l'incolumità di ospiti irrequieti. - se risponde al vero
che la prostituta ritratta nella foto, oggetto dell'articolo sia stata effettivamente
custodita in detta struttura di sicurezza; - Quali provvedimenti intenda prendere
il Ministro per verificare quanto accaduto. Sen.
Marco Perduca Sen. Donatella Poretti
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